Tag: normativa telefonia

Installazione apparati di rete: il Ministero avvia una procedura di consultazione pubblica

28/03/2011 at 08:54Category:Normative

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha avviato una procedura di consultazione pubblica per acquisire gli orientamenti, le osservazioni e i commenti dei soggetti interessati relativamente alla definizione del decreto attuativo della nuova normativa che regolamenta l’installazione degli apparati di rete. Contestualmente viene presentata anche la bozza del decreto attuativo sulla quale verranno apportate le modifiche decise in base a quanto rilevato tramite la consultazione.

Nei prossimi giorni valuteremo attentamente la bozza del decreto attuativo in modo da sviluppare una nostra proposta, tuttavia, da una prima analisi ciò che emerge è che questa bozza è totalmente ineadeguata e - soprattutto - non riflette assolutamente la realtà del settore. L’impressione è che ci siano forti pressioni per mantenere e rafforzare lo status quo e per evitare una sana liberalizzazione del mercato. Su questi temi ci confronteremo e cercheremo di far sentire la nosta voce in quanto la posta in gioco è molto alta, si parla della possibilità di sopravvivenza per molte piccole aziende del settore le quali verrebbero completamente escluse dal mercato.

Per poter ottenere risultati importanti abbiamo bisogno di una forza adeguata, pertanto chiediamo a tutte le piccole aziende e ai consulenti ICT italiani di aderire al progetto APICI: solo se i nostri numeri saranno importanti la nostra voce avrà la possibilità di farsi ascoltare.

Per aderire al progetto APICI: http://associazione.apici.info/index.php/aderisci

Nuova normativa sull’installazione degli apparati rete: opinioni a confronto

14/03/2011 at 08:28Category:Normative

Ritorniamo sulla preoccupante questione del D.M. 314/1992 e del suo sostituto D.L. 198/2010, il quale – lo ricordiamo – entrerà in vigore entro la fine di questo 2011 senza che ad oggi sia noto quali saranno i criteri per potersi iscrivere all’apposito albo e quali dispositivi saranno esentati da questo obbligo (di fatto, quindi, senza che si sappia quali attività potranno continuare ad esistere e quali invece dovranno chiudere o fortemente ridimensionarsi!).

Segnaliamo un paio di interessanti articoli apparsi qualche tempo fa sul portale 01net.it:

Hai installato da solo il tuo router Adsl? Potresti pagare 150.000 euro di multa

Le multe per il wi-fi “fai da te”: per Assoprovider, un decreto contro la libertà

Nulla di nuovo rispetto a quanto gli operatori del settore vanno affermando da mesi, ma riteniamo comunque utile in questo frangente mettere in evidenza ogni voce in tal senso, sperando che il tutto serva a far aprire gli occhi a chi ancora finge di non comprendere quanto gravi possano essere le conseguenze del nuovo decreto, se mal scritto.

Per trasparenza riteniamo di riportare anche una voce contraria, lasciando a chi legge la possibilità di formarsi un’opinione in merito:

Le multe per il wi-fi “fai da te”: Assotel approva il nuovo decreto

E’ superfluo ricordare che per APICI (ma anche per parecchi operatori del settore) il vecchio D.M. 314/1992 non si configurava affatto come una garanzia di qualità per l’utente finale bensì solo come un limite all’imprenditorialità del privato, magari ampiamente in possesso di quelle competenze necessarie per lavorare con la massima serietà e professionalità ma di certo impossibilitato – per ovvi limiti economici – a possedere autoveicoli, furgoni, dipendenti, ecc..

Appare quindi evidente come il nuovo decreto rischi di ripercorrere le orme del vecchio, continuando da un lato a discriminare senza motivo professionisti preparati e dall’altro a rappresentare un freno per lo sviluppo tecnologico dell’Italia.

Le sanzioni previste dalla nuova normativa per l’installazione degli apparecchi di rete

27/12/2010 at 09:00Category:Sanzioni

L’articolo quattro del dlgs 198/10 della nuova normativa per la regolamentazione dell’installazione degli apparati di rete prevede quanto segue:

Chiunque, nei casi individuati dal decreto di cui al comma 2, effettua lavori di installazione, di allacciamento, di collaudo e di manutenzione delle apparecchiature terminali di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a), numero 1), realizzando l’allacciamento dei terminali di telecomunicazione all’interfaccia della rete pubblica, in assenza del titolo abilitativo di cui al presente articolo, è assoggettato alla sanzione amministrativa pecuniaria da 15.000 euro a 150.000 euro, da stabilirsi in equo rapporto alla gravità del fatto

Su questo è necessario fare alcune considerazioni. Innanzitutto bisogna notare che il nuovo decreto prevede la pena per chi effettua installazioni essendo sprovvisto dell’adeguata abilitazione mentre il DM314/92 prevedeva esclusivamente la sanzione per il committente. Inoltre va rilevata l’enorme differenza tra la sanzione minima e quella massima. Gli importi possono variare in rapporto alla gravità del fatto, difficile però capire come possa essere valutata tale gravità. In ogni caso tali sanzioni sono decisamente sproporzionate e risulta evidente che l’indicazione di questi elevati importi ha come obiettivo quello di spaventare i piccoli operatori i quali non possono certo permettersi il rischio di incorrere in sanzioni così elevate.

Va ricordato che in Italia un falso medico può essere multato per un massimo di 516 euro, questo significa che collegare un router alla linea ADSL senza apposita abilitazione viene considerato dal legislatore almeno 29 volte più grave (15.000/516) del mettere in pericolo la vita delle persone esercitando la professione medica senza adeguato titolo.

Negli ultimi anni abbiamo assistito (senza protestare, senza bloccare strade e aeroporti, senza stazionare su tetti vari) alla proliferazione di leggi e relative (enormi) sanzioni, tutte volte a scoraggiare i piccoli operatori dal proseguire nelle loro attività, cito come esempio emblematico la famigerata normativa Privacy che prevede obblighi impossibili da rispettare e sanzioni assolutamente improponibili per le piccole realtà economiche commerciali o artigiane. La nuova normativa sull’installazione degli apparecchi di rete va ancora una volta in questa direzione e sarà quindi necessario che l’individuazione dei requisiti abilitanti non penalizzi ulteriormente un settore già profondamente provato dalla crisi economica e dalla concorrenza spietata e spesso poco trasparente della grande distribuzione e dei grandi operatori della telefonia.

Per aderire al progetto APICI http://www.apici.info/aderisci.vsf